Agnosia
Peppe Cassese
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Ti sento con il prete dire messa
battere il petto a li peccata sua
avendo corpo e anima la bua
portale della santa tua promessa
tenace ambasciatore della ressa
di chi protende avanti mente e prua
e non s’accorge come il cacatua
che il marcio si è incastrato nella pressa
dei suoi passaggi articolati a caso.
Ti vedo in bella mostra sopra il colle
orgoglio e pregiudizio da Parnaso
e giuri a serpi e rane “Dio lo volle!”
colmando di fandonie il vecchio invaso.
Ti sfoglio e tu raccogli il tempo e folle
pigliato con le molle
ti agiti e cancelli in allegria
il cuore che hai sottratto all’agnosia.
©
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L'autore
Peppe Cassese
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