Le spade facevano faville
- Ma il graffio che porti sulla guancia
papà è pei combattimenti?
- Mah, saranno stati dieci, forse venti,
dentro ar castello, sopra a monte Tancia.
Menaveno ma io strignevo i denti,
de fronte a la marmajia che premeva.
- Ma gli aiuti chi ve li mandava?
- Fra’ Cazzo da Velletri e i sui attendenti.
Ce ‘mmazzava, ce feriva, ce ’cciaccava
la folla folle dentro la rivorta,
poi rimmazzava la ggente appena morta,
carci e sputi e poi la rimmazzava.
Tu pensa che dietro a la porta
saranno stati in cento, forse mille,
le spade bruciaveno faville!...
- Papà, ma è ‘na cazzata? - E che te ‘mporta!
(traduzione)
Le spade facevano faville
- Ma il graffio che porti sulla guancia
papà è pei combattimenti?
- Mah, saranno stati dieci, forse venti,
dentro al castello, sopra a monte Tancia.
Menavano ma io stringevo i denti,
difronte a la marmaglia che premeva.
- Ma gli aiuti chi ve li mandava?
- Fra’ Cazzo da Velletri e i suoi attendenti.
Ci ammazzava, ci feriva e ci acciaccava
la folla folle dentro la rivolta,
poi riammazzava la gente appena morta
carci e sputi e poi la riammazzava.
Tu pensa che dietro a la porta
saranno stati in cento, forse mille,
le spade bruciavano faville!...
- Papà, ma è una cazzata? - E che t’importa!
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