A Franz
Rita Stanzione
1949 poesie pubblicate
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Grazie a te
ho mani invisibili
per sorreggerti il cuore
nudo senza riparo
tana di paure
l’ostacolo, il viaggio impossibile
dove carezzi la follia
di me unica vera
che chiami e respingi
per l’indole che arde di neve.
Moriamo di scritture che si incrociano
proroghe senza fine
fiamme e imbalsamazioni
l’intimità - di non averti -
sfiorata ma per sempre
indissolubile. Mi sei qui
parola che dispera
e trascina a sé la sua stella.
Capisci: amare è il mio corpo brillante
divenuto essenza, un passo
e l’altro e l’altro
in un abisso di addio.
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
...una vera delizia... (Lia)
molto apprezzata! Elogi (Stefana Pieretti)
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