La Bellezza del Cemento
Ho cercato oasi dello sguardo
da risvegliare con gli oggetti che ogni giorno
circondano i miei movimenti nel mondo,
punto cosciente di spazio e tempo.
Ho indagato percorsi della fuga,
regioni attigue colte con la coda dell'occhio,
porti nascosti soggetti alle stesse leggi del mio infermo guardare.
Ho sognato galeoni spagnoli
e l'ebbrezza ottusa di scoprire terre nuove,
falsi sconfinamenti in un aldila' programmato.
Ah Terra d'Utopia,
Ovest malcelato, Ovest conquistato,
miraggio di contrabbando,
un vuoto dove il sogno penetra con facilita'.
Vorrei essere come quella donna d'Africa,
dritta segue la sua via con un cesto in testa
e non rischia latitudini e geografie sconfinate
ma cammina su una linea che le carte non segnano.
Un re senza mantello, malaticcio e stanco,
il trono floscio, inchiodato a prua di un Reale Vascello,
varca mari d'immagini oltre il suo regno senza confini:
nel ventunesimo secolo raggiunge estatico il Nirvana.
Da un loft nella city contempla infine senza indugio
la bellezza del cemento.
©
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L'autore
Davide Ariasso
Naufrago, sbarcai in Inghilterra nel 2005. Ancora qui, in limbo fra sogni contrastanti, sono cantautore part-time, cerco la dimensione esatta per un album inglese che sia pieno riflesso del mio sogno. Vorrei approdare in Italia per un disco italiano, appena conclusa quest'avventura. O almeno, questo nei miei disegni, c
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