Qué despelote

Ay, Dios mío, qué voy a hacer!
.
La fiesta es a las ocho
¡y todavía no he terminado
con los preparativos!
.
Ciento cuatro invitados;
treinta de la familia,
veinte los pequeños
que piden con berrinche
galletas de vainilla.
.
Y yo, en este despelote,
cual chef enloquecido,
entre peroles y aliños,
los gritos de los niños,
el gato que se asusta,
la suegra que murmura
¡y el pernil que se me quema!
.
Para rematar:
el abuelo, cual alma en pena,
se asoma a la ventana
pidiendo la guacharaca.
.
¿Y el marido?
¡Muy bien, gracias!
.
-¿Es que no hay nadie que me ayude?-
.
CHE BODELLO!
.
Ah, Dio mio, cosa farò!
.
La festa è alle otto
e ancora non ho finito
con i preparativi!
.
Centoquattro invitati;
trenta della famiglia,
venti i piccini
che chiedono in lacrime
i biscotti alla vaniglia.
.
E io, in questo bordello,
quale chef impazzito,
tra pentole e condimenti,
le grida dei bambini,
il gatto che si spaventa,
la suocera che mormora
e il cosciotto che mi si brucia!
.
Per finire:
il nonno, quale anima in pena,
si affaccia alla finestra
chiedendo "la guacharaca".
.
E il marito?
Molto bene, grazie!
.
-Ma non c’è nessuno che mi aiuti?-
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
A
Tutte le opere →
L'autore
Arelys Agostini
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!