Mio padre e la luna
EmiliaGuerra
67 poesie pubblicate
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I ricordi si fanno vivi
come in un vecchio film in bianco e nero,
riaffiorano alla mente nel silenzio della notte.
Quando la luna brilla e la rischiara,
ed è proprio allora che mi sovviene il tuo desiderio: papà!
Dicevi che un giorno ci avresti portato sulla luna.
Ti rivedo ad armeggiare con una ruota strana,
costruita con mezzelune
di zinco e piccole sfere,
tutte calibrate dello stesso peso e misura;
disegni e calcoli infiniti facevi
insieme alla tua figlia maggiore: Carmelina.
Mentre io fantasticavo,
tra le nuvole mi vedevo
in una grande navicella luminosa
che ci avrebbe portato sul pianeta dorato,
e tutte le stelle avrei ammirato.
Con un metodo pulito e senza carburante:
Il cosiddetto "moto perpetuo"
volevi realizzare.
Purtroppo altro destino ti ha condotto
al di là dell’agognato e misterioso pianeta.
Il tuo sogno si è interrotto
troppo presto...
Noi tutti attoniti col naso all’insù siam rimasti.
Sulla luna, in questi ultimi anni,
in molti sono andati,
ma con metodi inquinanti.
Noi, figli, ancora sogniamo, con i piedi per terra,
un volo speciale senza carburante.
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L'autore
EmiliaGuerra
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Commenti (2)
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Giuseppe Gallo22 gennaio 2022
Questi versi sul ricordo del padre rivelano un profondo sentimento che raggiunge il lettore e denotano la sensibilità d’animo dell’autrice.
Giuseppe Mauro Maschiella2 febbraio 2022
Versi toccanti ed apprezzati, impressi dal forte sentimento che unisce la poetessa a suo padre, pieno di sogni incompiuti che prematuramente se n’è andato. Un plauso per la forma ed i contenuti di questa bella e triste lirica.


