Freddo
La solitudine inizia sempre da quando mi lasci.
E non so più che fare
se non ricominciare ad aspettarti
riempiendo gli spazi di vuoto
e colmando i vuoti d’illusorie speranze.
La luce va e il flipper ingoia gettoni
mescolando la sua inutilità con la mia.
Poi, ritrovarti alla sera.
Non m’importa se c’è lui
poco importa se non sei mia.
Quel che conta è perdermi nei tuoi occhi.
Ascoltarti.
Respirare il tuo profumo.
Le lancette continuano l’assurda corsa.
Non ha compassione il tempo per un amore disperato.
E mi ritrovo fuori.
Il freddo sul viso.
Sulla testa stelle impassibili.
Solo.
I passi si trascinano stanchi e pesanti.
C’è un letto che mi aspetta ghiaccio e vuoto.
Questo freddo mi tortura
e finirà col corrodere l’anima mia.
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