epilogando attimi
Non vorrei mai che il vento
menefreghista o ignaro
spazzasse via circonferenza
che tremula ho segnato
nella sabbia
di grafite stemperata
-polvere di nulla-
ho umettato i nostri sogni
e la pretesa diventa stolida
come me, che non so agire
in attesa ascolterò
echi d’aria che s’incastra
in attimi di tempo
e interstizi di sereno
finiti e mai iniziati
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L'autore
Zima
Commenti (4)
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Francesca Coppola24 gennaio 2008
infonde serenità, sarà per la pacatezza delle immagini, per la staticità latente, per questo senso di stoltezza che induce il lettore ad identificarsi per ”un attimo” nello stato d'animo dell'autrice. Piaciuta!
Mirella Crapanzano24 gennaio 2008
Attimi di sospensione... piccole e impercettibili pause di tempo a dilatare immensità... semplicemente stupenda
Giuseppe anfortas Guidolin24 gennaio 2008
Attimi inerti e circoscritti di vita proiettati tra i percorsi incerti, indecifrabili e immaginati di un sogno. La mente sembra perdersi svuotandosi e plasmandosi al respiro di brevi suoni fugaci, profondi e lontani... versi leggeri e misteriosamente incantati
Paolo Ursaia24 gennaio 2008
Poesia ben costruita, sospesa nel tempo e nello spazio, sofisticata ed armoniosa. Un incanto.



