Alla nuda grazia di esistere
Rammemorando
dei
miei molti me
l’inenarrabile cimento
alla
nuda
grazia di esistere
infine
mi inchinerò.
Sarà
come
nascere una seconda volta
abbandonando
le raccolte acque di un grembo
per
inesplorati abissi.
Profondissimi
ma
intimi e familiari
come se
d’ogni mio sentire
confinato
nel recinto ancestrale dei ricordi
o
sperduto e frammentato
nei labirinti probabilistici di un ignoto domani
mai
avessi smarrito
il filo.
©
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