Il paniere dell’oblio
Antonietta Angela Bianco
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Regina della notte, Artemide
al suo colmo, una lampada tonda
colora il cielo di luce argentata
come se fosse una fata.
Nella solennità notturna irraggia
la città sopita, come un fiume.
La tua anima gioconda
come un’arpa mattutina,
gioiosa come una bambina.
Nell’universo è vero si scopre
sempre l’egoismo umano.
Devi apparire bello ad ogni costo,
al mondo che ti guarda.
Non ha alcun senso
costruire sui cuori, fingere,
tutto si sgretola amore e beltà.
Raccolte nel paniere
immenso dell’oblio
all’eterno le ridà.
Penso spesso all’incantesimo
di quella luna, ai silenzi,
alle melodie di amorevolezza,
che si confessano esauste
alla grata del cuore.
©
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L'autore
Antonietta Angela Bianco
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Commenti (1)
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Michelangelo La Rocca7 settembre 2022
Lirica molto bella, ricca come al solito di fantasia alla quale la poetessa attinge quasi sempre a piene mani. E’ anche una poesia malinconica e triste, tristezza e malinconia che emergono dall’impietoso confronto tra le bellezze del creato e le miserie umane. Elogi sentiti e meritati alla fantasiosa e prolifica poetessa sarda.

