Quel tacere che tutto ha spento
Salvo Learco Angrisani
99 poesie pubblicate
+ Segui

Ci sono momenti
in cui mi sembra
di rivivere una commedia
già vista troppe volte.
Troppe comparse,
troppe scene,
e mi ritrovo
a digerire ogni volta
l’uragano di rivolte lasciate
da chi entra e poi va via,
come se il cuore fosse
un tappeto su cui camminare
con stivali senza rispetto,
come se fossimo
case senza focolare...
E mi ritrovo a pensarti,
nell’attimo in cui
si ferma una lacrima
sulla mia voce...
Quante parole sono state dette,
e cercate, come una coperta
dentro il quale stringerci...
Resti un ricordo di sere
davanti ad un camino
oramai spento dall’indifferenza.
Un ’immagine che mi affanno
nel mettere a fuoco,
il canto di un pettirosso
che annuncia la voce dell’inverno...
ed anche la pioggia,
incredula, cade al suolo
senza sapere cosa dire...
E di questi giorni
ancora da scucire,
come un vestito
ormai logorato dall’indifferenza,
resti un muto parlare,
quel tacere che tutto ha spento,
resti un lettera d’addio
abbandonata sopra
una panchina dismessa...
all’ombra di alberi
immersi un una muta preghiera...
Ed io... con i passi di un bambino
a cui l’amichetto ha dato buca,
torno a casa,
con i sassi presi a calci,
il sorriso spento...
e l’inverno nelle mani...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Salvo Learco Angrisani
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
