Ed è già l'alba
una pasticca dopo l'altra
il tempo si riavvolge
ed è già l'alba
ghiacciate, crude, viola
le sue labbra, la polvere
le sfiora
gli occhi aperti e bianchi
riflessi, dentro a specchi,
infranti
l'aria ha il sapore di una gabbia,
la vita è come un mare, ma lei,
era di sabbia
ma adesso il suo castello
rimarrà tra queste onde, per sempre,
in eterno
i battiti, sempre più distanti
si fermano, è il silenzio che divora
questi istanti
il sipario, sta quasi per calare
gli applausi sono muti, il vuoto
sta a guardare
un sospiro, il pubblico si alza
si spengono le luci, la tenebra,
si abbassa
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Commenti (1)
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Berta Biagini27 gennaio 2008
una vera descrizione che lascia immaginare il lettore, bella la chiusa
