Xanax e sogni
Sono stille di pioggia
che mi bagnano il cervello,
si asciugano in fretta
scivolando nella gola,
il sapore plastificato
è riluttante al contatto
con la lingua e il palato,
il rigetto viene placcato
dal diluir dell’acqua
e scende senza freni
e inibizioni e il suo
lavoro lo fa bene dopo...
come un killer silenzioso
rovista nel cervello alterato
e narcotizzato da impulsi
di blasfemia prolungata,
cerca il ‘male oscuro’ che
si nasconde all’ombra
dei ricordi e li riaffiora
per purificarli dalle
scorie esistenziali e
problemi mentali,
non fa sconti se non hai pagato
fino all’ultimo bip di memoria,
un terminetor di paure
e nemico dei sogni infranti,
la sua forza sta nella misura
e nell’aspetto innocuo
che traveste l’effetto,
mi aggrappo a lui e mi affido
come ad un amico fidato,
in fondo mi chiede
poco in cambio,
solo la mia Anima e
qualche ricordo
da sterilizzare,
che vuoi che sia...
©
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