All’alba di ogni giorno
Niente sarà lo stesso,
adesso, che la tua ombra
non mi avvolge più in quel turbinio di sguardi e audaci ingombri.
Eri tu che cercavo,
mentre l’ultima stilla di acido
sudore s’incuneava tra le mie
righe d’ossessione che percuotevano ogni singola giornata,
mentre cadevo dopo ogni rialzo
deludendo il mio io me stesso.
Ed ancora tu che all’alba di ogni
giorno, spronavi la
mia indole a produrre parole
ricercate o sconclusionate,
/come questa poesia che ti sto
scrivendo inclinato sul ciglio
del mio letto eternamente sfatto/
per non cadere nell’oblio del nulla
cosmico.
Sono quel che sono perché
non posso essere altro, Madre,
e tu lo hai sempre saputo.
Il tempo sta facendo
il suo lavoro e l’inchiostro è statico nella forma
e mi lascia tutto il tempo
che non ho.
Non per piangerti.
©
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...tanto amore e tanta emozione... (Lia)
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