Il tempo dei miei occhi
Antonietta Angela Bianco
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Ricordo il tempo dei miei occhi
che non potrà tornare,
il mormorio di freschi ruscelli,
pascoli verdi con fauna felice,
cinguettio di uccelli in volo,
nidi e armoniose melodie
nei giardini vestiti a festa,
sui volti pace e serenità.
Uomo stupido e avido,
abiti, senza canone di affitto,
in un paradiso che stai distruggendo
per ingordigia e sete di potere,
quello che fai è un male
che si ritorcerà su te stesso.
Disfattista di madre natura,
corsa sempre più ardita
verso quali mete ancora non si sa.
Mostri d’acciaio nel cielo,
mostri di cemento sulla terra,
odori ammorbanti
nel mare, moria di pesci,
fauna distrutta senza pietà,
molta diffidenza e ostilità.
Cala la sera,
un’eco giunge col vento,
distinto lo sento,
il cuore leggero riposa,
"non ti tormentare,
niente puoi fare"
©
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Antonietta Angela Bianco
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