Stranezze
Quante ossessioni
in questo buio
in questa steppa,
e il mio passo pesante
avanza incerto
lasciandomi indietro
solo miliardi di anni luce.
Il mio corpo si scompone
bit dopo bit
byte dopo byte
atomo dopo atomo
incertezza dopo incertezza,
lasciando in eredita al prossimo
fallimentari fantasie.
Cerco di braccare la notte
unica e grande ossessione
inseguendola ed allo stesso tempo
buttandoci dentro pensieri,
quanto odio in questa eterna notte
quanta paura soffocante
quanto niente.
Quando infine la notte
sfugge dalle mie esili mani
non rimane che imprecare
contro il consueto giorno
così infame e crudele
da non mascherare alcuna debolezza.
L'unica cosa che resta
è la stanchezza
aggrappata a qualche frase senza senso
in un foglio che preferiva rimaner bianco.
©
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