L’ostello der passero solitario
Stai sempre a spizzicà le mollichelle
cor freddo o la canicola d’agosto,
bagnato da la pioggia a catinelle
o in mezzo a le fronne anniscosto.
Pe’ te ho realizzato ‘sto rifuggio,
nun c’era gnente in tutto er circondario ...
così che ho chiamato ‘sto pertuggio:
"L’OSTELLO DER PASSERO SOLITARIO".
Quanno che passo, lascio la semenza
o le molliche de lo sfilatino
nun serve pe’ lavamme la coscenza...
ma pe’ onorà Leopardi Giacomino!
©
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