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Amicizia 1 febbraio 2008 · lettura 1 min · 4585 letture

Sterrati d'anima

Zima 451 poesie pubblicate
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Venne il tempo in cui l'attesa della notte segnava il mio risveglio e quelle stelle divagando lente ascoltavano discorsi e risa ad intrecciarsi in illogici cammini. Quando alla sera il mondo greve si spegneva in crepuscoli di filosofie abbozzate specchiavo senza indugio la mia mano in cielo per ritrovare te, e ancora me in parole che d'anima l'ardore riportava in eco - sette volte. Pensavo che dilatando le ore in giorni e settimane avremmo avuto vite intere per raccontarci storie Ma ora che, finito il tempo perdo tracce d'anima sotto strati di neve che scioglie in pianto nelle notti vuote lo stivale sporco in guazzo arranca a risalire.
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Commenti (9)

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G
Grandesempre Giorgio1 febbraio 2008

Cosa rimane alla fine se non la delusione per il tempo sfumato in fretta tra le ombre di un passato che forse cerchi ancora tra le parole sotto le stelle di illogici cammini che adesso sembrano le uniche certezze... cambia stile ma nn cambia la bravura e l'unicità dell'autrice nel comporre le sue opere.

Rita Minniti1 febbraio 2008

Struggente il ricordo di un'amicizia che nell'autrice ha lasciato un vuoto incolmabile e dove, lo stesso, viene descritto con versi infinitamente belli.

Dal titolo, all'egregia strofa di congedo, questi versi scorrono nel lettore, quanto sentimento... davvero conquistato da stile e tema trattato.

O
Oliviero Angelo Fuina1 febbraio 2008

La leggiadra illusione negli anni dai passi svelti e urgenze da stimare in dilatate eternità fugaci. Ma questi anni lasciano il posto ad altre finzioni dal passo più arrancante e fiato corto.Intenso lo smarrimento finale quanto il rievocare anni col cielo a portata di mano e questo grazie alla conclamata maestria dell'Autore che sa inanellare versi intensi in un comunicare denso, supportati da lessico elegante in cesellata musicalità meditativa. E' una meraviglia di poesia, questa! Chapeau!!

Paolo Ursaia1 febbraio 2008

Un linguaggio piano, alla ricerca dei recessi più intimi dell'anima... poesia da meditare.

Giovanni Monopoli1 febbraio 2008

un continuo voler affermare che nella vita non sempre ciò che si nota è parte di te, l'esperienza insegna e a volte soffrendo si perdono affetti che si credevano indissolubili che lasciano un vuoto incolmabile... poesia che invita alla riflessione

F
Francesca Coppola2 febbraio 2008

davvero notevole, pian pianino svela ogni impressione dal primo all'ultimo verso, donando una chiusa emozionante.

Mirella Crapanzano2 febbraio 2008

Una poesia di grande intensità e bellezza, un'intima esplorazione dell'anima a rievocare momenti che sembravano eterni... molto sentita

Una poesia dai toni dolci e malinconici pervasa dal richiamo nostalgico ad attimi intessuti di gioia e affetto ormai perduti che hanno acceso e dipinto di luce i recessi più intimi dell'anima e ora ne graffiano e ne sciupano irreversibilmente i colori... versi che fanno riflettere, in cui ciascuno può specchiarsi e riconoscersi nel proprio quotidiano, sofferto e precario sentire che talvolta si illude di sfuggire e sottrarsi al disorientamento interiore derivante dall'inalienabile condizione umana di solitudine. Bellissima l'immagine racchiusa nel monito finale che ben evidenzia la fatica ma anche il bisogno ostinato di risalire e di colmare quel vuoto d'esistenza che sembra succhiare ed estinguere preziosi riflessi di vita