Novembre
Ausilia Giordano
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Vento impetuoso
sfila fulmineo
tra nugoli di case impotenti.
Veloci le brune nubi
mutano rotta
sotto le spinte violente
e la pioggia burrascosa
si fa prepotente.
Disfatti i cuori della gente
nella preghiera cercan riparo,
uno dopo l’altro
i grani della corona
diventan parole
che imploran clemenza.
Eppure, tu, Novembre,
mese di venti e uragani
puoi dal Cielo
ottenere indulgenza.
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L'autore
Ausilia Giordano
Commenti (1)
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Giuseppe Mauro Maschiella16 ottobre 2024
Versi bellissimi, suggestivi, evocativi d’una indulgenza dal Cielo. La tua poetica mi piace molto. Ma credo che di me rimarrai delusa: la mia spiritualità è rimasta da tanti anni ferma alle predicazioni di Gesù mai rispettate dalla Chiesa... e lì mi fermo. Io nella mia vita le ho rispettate nei limiti del possibile e tutte le sere prego Gesù (non Dio) con questa mia breve preghiera " Gesù ti prego, non pensare mai a me, se puoi pensa ai tanti che stanno peggio di me nelle malattie, nella povertà, nella fame, nelle guerre e soprattutto pensa a quei circa 6 milioni di bambini che ogni anno muoiono di fame e di guerre." Poi mi faccio il segno della croce perché è morto sulla croce. I miei sentiti elogi per la tua poesia!

