La migliore sequenza: la Quiescenza
Ausilia Giordano
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Squilla la sveglia son le sei o le sette?
Stamani esco, o quasi non esco,
A bando son messe tutte le frette.
esser in quiescenza è quasi fiabesco,
Oggi sul registro mi segno “libertà affrancata”,
non c’è da timbrare alcun cartellino,
son sol titubante e ancor assonnata.
Bevo un buon caffè col mio vicino.
Pertanto, determinata e vivace esco,.
In stazione, passa o non passa il treno,
ammiro con gioia nel viale il fiorito pesco,
è giusto tener ansie e tensioni a freno.
Ripenso alla metro veloce e alle corse infinite,
tra pioggia grandine e impetuoso vento
e l’affrontar la china tra discese e salite,
e bus stipati nel traffico in pieno fermento.
Calma e pazienza mie armi in pugno,
or del tempo più non temo l’assenza,
passegggiar conviene senza un mugugno.
La quiete è la miglior sequenza. È la quiescenza.
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Ausilia Giordano
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