Delizia e castigo
Regina del mio regno
eri il sole di ogni giorno
ed io un Re appagato
dall’umida dimora
tra le tue gambe in fiamme
Abbiamo banchettato
divorando i nostri amplessi
ed abbiamo danzato
nel salone delle feste
sembrava esser sempre estate
tra la beltà di rose e viole
Nel passar della stagioni
sazio della tua delizia
ho lasciato che l’inverno
vomitasse la sua neve
sui giardini in fiore
vagheggiati dalla noia
Stanca di pulir la sua corona
dalla polvere dei giorni
lei rinnegò il mio trono
e come rondine in volo
in cerca di primavera
si perse nel cielo
…insieme al suo profumo
Carestia e mestizia
oscurarono il mio sole
e sotto il peso delle ombre
crollò il mio regno di cartone
Rivestito di umiltà
cinto dal siliceo del mio castigo
il ghigno sul mio viso
ora è solo un sorriso
mendicante di perdono
tra le spine dell’amore
©
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