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Satira 3 febbraio 2008 · lettura 1 min · 11403 letture

Lascia al tuo tempo

Rita Minniti 1106 poesie pubblicate
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Scorreva il pianto su rughe ormai rafferme. Decisa hai pensato di fermare il tempo. Sbiaditi i tuoi contorni, sorriso senza forma, lontana giovinezza! Un lifting per ridare ai giorni voglia di continuare. Vita rinata su quella pelle antica sapiente nei suoi sogni ma ormai diversa, e adesso vergogna d'essere così perfetta! Lascia al tuo tempo lo scorrere d'un senso che non ritroverai in questo stile nuovo. I dubbi, le incertezze della vita, non le hai lasciate lì tra quelle mura e questo lifting, di certo, non ti consola. Sarai ben presto peggio di com'eri. Già il viso sembra un palloncino, tirato al punto pronto per scoppiare e quel tuo corpo un dì così elegante e sensuale, sembrerà presto quello di una quercia secolare!
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Commenti (6)

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Libera Mastropaolo24 maggio 2009

La trovo molto profonda nella sua musicalità: a cosa serve "sembrare" se, la realtà è diversa? Bella, ma molto, davvero!

Un'analisi introspettiva molto profonda e delicata. Una rifiuto dell'apparire ed un ritrovarsi nell'essere quello che si è! Quella ruga sensuale è scomparsa, al suo posto una immagine di falsa giovinezza. Sentirsi diversi allo specchio e cercare, magari in una foto, una immagine ritrovata di noi stessi. Ritengo che questa poesia sia davvero una bella lirica da rileggere quando gli anni peseranno di più. Allora ci ritroveremo giovani!

Rossella Gallucci15 dicembre 2009

Pensiero assolutamente condiviso... Bisogna sapersi accettare anche con il passare degli anni. Sempre di più si vedono "palloni gonfiati" al posto di zigomi o di labbra. Anch'io li trovo orribili e di solito invecchiano ancora di più... La risposta è sempre dentro di noi e non nelle apparenze... Molto vera e davvero bella

Silvia De Angelis3 aprile 2010

Essere sempre sè stessi, anche col trascorrere del tempo, denota ben delineata pesonalità e soprattutto saper dare valore ad una ricchezza intrinseca celata nell'anima... Lirica molto apprezzata

Nadia Mazzocco3 aprile 2010

Una poesia da cui traspare grandissima sensibilità e i cui versi sono molto toccanti. Molto sentita, condivisa e apprezzata.

Maurizio Spaccasassi20 luglio 2012

Cambiare il proprio aspetto esteriore non serve se non è sopportato da un cambiamento interiore. Sarebbe solo uno specchio d'illusione tenuto in mano dagli occhi di chi ci guarda. Ma come in ogni carnevale prima o poi si scopre il volto nascosto sotto la maschera. Ogni specchio si frantuma davanti agli occhi della verità.Ma l'essenza no, quella rimane intatta e non c'è lifting che possa migliorarla se non noi stessi. Complimenti magnificamente stupenda.