Sopra la nebbia
Rita Stanzione
1948 poesie pubblicate
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A un palmo dal muro di nebbia
vorremo dileguarci
presi da un’alchimia d’azzurro e carminio
dispersi in una scia – potremmo
essere uccelli o anche perle di Dio,
spore di anime nude.
Con l’esigenza di orizzonti lontani
superstiti di speranze cedute,
oltre le spalle la notte
e uno zero
scolpito su sangue di resistenza.
Rinascere
fa distanza buona –
abbi pietà di te, ora, rinasci
al di qua del tempo e
ogni dolenza
manomessa- incompresa.
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
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