Settembre
Adele Vincenti
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Un soffio ed un sospir di vento e fugge l’estate,
strade desolate, impervie a profumar di terra tiepida,
rugiada a rinfrescar strade ed alberi, erba dai colori nuovi.
Settembre matura uva, fichi e noci a cader su terra brulla,
t’aspettai e rubai i tiepidi giorni, le sere,
le risa sull’uscio di casa,
saluti e abbracci a crescer con ardore.
Rubai l’attesa d’un divenir spontaneo,
raggi di sole ad assaporar la compagnia.
Settembre andammo lentamente ad incontrar l’autunno,
fummo tiepide anime, vigor ad affrontar l’inverno,
tempo a coglier minuti ed ore,
castagne mature,
a cader con ebbrezza al cuore.
Settembre il tuo treno, corre veloce,
fuggi ad evaporar profumi,
visioni a sfumar affetti d’amore.
Settembre dividemmo strade asfaltate,
ghiaiose e terra battuta di campagna,
cemento e strade alberate e nude.
Or divisi e sfuggevoli
rubi minuti, ore e giorni, vado cercandoti
e il tempo bastardo tradisce l’orologio!
Settembre abbiam ingiallito fronde e prati!
©
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L'autore
Adele Vincenti
Scrivo dall’età adolescenziale, realtà, fantasia, emozioni e voli pindarici, stati d’animo, sentimenti e fantasia, son la mia arte liberatoria. Scrivere non è selezionare parole, è dar voce all’anima e al cuore. Il poeta coglie l’invisibile. Capta, all’attimo fuggente, pennellate di colori, per riempir pagine
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