Ho paura dei tuoni
Rita Stanzione
1948 poesie pubblicate
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Ho paura dei tuoni
chi mi prende le mani?
dove l’ombra sillaba un respirare
segreto, di stanze sloggiate
e non siamo lì ad accadere
cinti noi di veli marmorei
noi corpo unico
atemporale
che ha dato alla luce l’autunno
- dov’è il dolore? non c’è dolore
ma mi spaventa
che ieri diventi memoria
un lutto da spartiacque
la nicchia dello stabat mater.
Tuona rituona, in quei pertugi
si passa solo in un senso
una misura di cielo che abissa la terra.
Pur senza trovarmi
mi trovi nell’altro modo
d’esistere.
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
bella molto sentita mi ci sono ritrovata (carla composto)
Commenti (1)
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carla composto29 settembre 2024
sempre liriche particolari originali, mai banali il ricordo torna indietro... oggi è un altro giorno

