Vigilia di Natale 1991

Silenzio... la notte ci copre,
e ci avvolge tra le sue tenebre.
Un rombo di motore,
disturba la quiete,
di un equilibrio precario, impazzito,
tra la civiltà contadina e
il mondo tecnologico.
in un ibrido e confuso
mondo dove non si
hanno confini tra,
il passato e il presente.
Panettoni e ciambelle,
confusione e parole spente,
i silenzi non si sposano più,
non formano un universo,
ma rumori e vuoti nell’anima:
La festa non è festa,
l’attesa non è attesa,
il Redentore, dov’è
non s’ode la vigilia
di un mondo ormai scomparso,
le tradizioni, i rituali,
le aspettative, le ansie le gioie,
la vita, la morte il silenzio
il rumore... niente.
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