Universo carnale
Come vibrazioni aliene
carnale il tuo odore
mi fa perdere la rotta
per il mio sistema solare
e senza voglia di difendermi
mi lascio violentare
tra i confini cobalto
dal tuo fuoco rovente
Sospeso nel vuoto
senza più gravità
continuo ad orbitare
come satellite impazzito
tra i frammenti della scia
delle tue stelle cadenti
che si perdon tra le gambe
nella tua nebulosa di carne
Sei come un pianeta
che vorrei invadere
mentre giri su te stessa
bagnata d’orgasmo
tra le stelle che si dissetano
come bocche assetate
nella fonte dove puro
scorre denso il tuo sapore
Nel buio dello spazio
una luce mi seduce
più del sole e delle stelle
e in delirio mi conduce
nell'idillio del proibito
del tuo aureo universo
©
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