Il sovvenir m’avvolge
Ausilia Giordano
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Quando il sovvenir m’assale,
dei momenti più colorati e belli
di mia passata giovinezza,
gran malinconia come strale,
tutta m’avvolge in un opaco velo,
che nel cuor mio forte m’investe
come tempesta
e si fa sentir sulla pelle come gelo.
Sotto il raggiante sole d’estate,
tra mare, zefiro e notti stellate,
il mio amor mi faceva sentir
la regina più amata.
E ammalianti le sue carezze
magiche e fluenti
mi scendevan dentro
con gran tenerezza.
Come il rimembrar regge la storia
di amor e vittorie e di onor e gloria,
di pene e sconfitte e tormenti,
così il mio amor solingo
vive triste nel tempo,
muore e rinasce nei vari momenti.
Solo rimane il mio cuore
a sperare un dì nel suo ritorno
e nell’ombra,
s’imbianca e s’indora
come ambra.
©
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L'autore
Ausilia Giordano
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Commenti (2)
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Antonietta Angela Bianco1 ottobre 2025
Poesia molto raffinata e suggestiva. Vive di ricordi e nostalgia, in ricordo della gioventù e dell’amore. Versi molto delicati e armoniosi che emozionano e coinvolgono. Congratulazioni alla poetessa.
Giovanni Ghione1 ottobre 2025
La speranza e la rimembranza vanno a braccetto in questi sottili versi in cui risplende la nostalgia di un giovanile e mai obliato amore! Complimenti Ausilia!


