Il giardino di Frida
Lune violentate
brillano ferite
sopra valli abbandonate
dietro lune sorridenti
Lacrime di sangue
scivolano lente
dietro l’apparenza
di un volto di cera
che il sole non scioglie
e l’inverno non gela
Crescon mele marce
tra i rami infetti
che non danno più frutti
ad un ventre malato
Sbiadiscono i colori
sopra uno specchio di tela
dando vita al dolore
di un grido soffocato
con la morte che di notte
balla accanto al letto
Vertebre spezzate
lama nel costato
anima guerriera
con il cuore tradito
avrà vita e sangue
dal suo cuore che non muore
e sotto il peso della sorte
in ginocchio ancora ride
Sotto la superficie
di una tela strappata
sbiadisce l'estate
tra sterlizie ed orchidee
nel giardino di Frida
©
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Commenti (2)
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D
Davide D10 febbraio 2008
un testo complesso e abbastanza ben elaborato. alcune consonanze sono notevoli, le immagini intense e suggestive!
Apache11 febbraio 2008
un giardino che incanta l'animo e disincanta le illusioni per una realtà amara e dura da accettare.L'autore ha donato emozione con i suoi versi che sento di applaudire.
