L’uomo di ghiaccio - 2
Ausilia Giordano
686 poesie pubblicate
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E vennero la Vittoria
e la Ricchezza a cui ambiva.
A lui s’inchinò la Gloria,
mentre la Pietà languente
al suo cospetto dall’arsura moriva.
Con dovizia giunse a lui il Potere,
ma della Misericordia smarrì la via.
Dentro la sete la sua sete cresceva
di fama e potere imperituri.
Temerario contestava ogni sorte:
né tempo né carità concedeva
a chi tremante gli bussava alla porta.
Della freschezza dei fiori
da tempo il profumo smarrito aveva,
né il correre a piedi nudi nei prati
ormai più rammentava.
Nel libero arbitrio credeva
e alla determinazione si affidava.
Sulle imprese degli uomini
intanto il tempo lesto scorreva:
quelli accorti e giudiziosi
il lor pensiero ponderavano,
quelli pensierosi scrutando gli eventi
consiglio ne traevano;
quelli incauti e irriflessivi come lui,
senza misura
poter abbattere ogni limite
credevano.
(Cointinua ...)
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L'autore
Ausilia Giordano
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bellissimo testo. (Marcella Usai)
Contenuto molto interessante con versi belli e (Antonietta Angela Bianco)
armoniosi. Un caro saluto. (Antonietta Angela Bianco)
Commenti (3)
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Pierfrancesco Roberti16 dicembre 2025
continua la lotta tra il potere l’arbitrio la misericordia e la bontà poesia realistica e terribilmente vera bellissima complimenti
Marcella Usai16 dicembre 2025
Il messaggio della poesia è chiaro: il potere senza umanità porta alla perdita di sé, e chi ignora i limiti e i valori rischia di restare solo e vuoto, nonostante il successo. Un importante messaggio che arriva a scuotere le coscienze. I miei complimenti.
Antonietta Angela Bianco16 dicembre 2025
La poesia introduce delle riflessioni molto profonde, condivise e veritiere. Le lotte per il potere fanno parte dell’animo umano, sempre più avido e ingordo, destinato alla solitudine e alla vacuità. Complimenti alla poetessa per il tema trattato, con versi molto avvincenti.



