Ostaggi
Cammina il terrore oltre la cella,
liberi muti, ostaggi della cura;
la notte vive in luce che perdura
e il corpo serba il colpo che lo spella.
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La mano altrui nel buio si rivela
rifugio unico, fragile, sicuro;
tacere è legge, il verbo resta oscuro,
per sangue altrui la vita si sorveglia.
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Dio stesso fu tradotto a processo,
la fede crolla in ogni ferita aperta
e il tempo è terra ostile da varcare.
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Eppure avanzan, due, oltre l’eccesso:
se il terrore alla vita dà la rotta,
la dignità non impara a piegarsi.
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CAUTIVOS
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Camina el miedo aún fuera de la celda,
libres sin voz, cautivos del cuidado;
la noche sigue en luz que no se apaga
y el cuerpo guarda el golpe que lo quiebra.
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La mano ajena al tacto se revela
único asilo cierto y compartido;
callar es ley, el verbo está prohibido,
la sangre ajena alzando su cautela.
.
Dios fue también llevado a interrogatorio,
la fe cayó rendida en cada herida
y el tiempo se volvió territorio hostil.
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Mas siguen –dos- venciendo al purgatorio:
si el miedo dicta aún forma a la vida,
la dignidad no aprende a estar servil.
©
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L'autore
Arelys Agostini
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
bellissimi versi di dignità (Pierfrancesco Roberti)
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