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Cronaca 19 febbraio 2026 · lettura 3 min · 110 letture

Di ferro e silenzio

A
Arelys Agostini 691 poesie pubblicate
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La memoria è un fiume sotterraneo che talvolta tace ma non si spegne. . Ascolto le voci spezzate di chi abita l’ombra, i corpi segnati dalla notte e dal ferro ostinato del potere. Allora ritorna un racconto antico: un uomo spogliato del proprio nome, i polsi e le caviglie feriti dal peso infame delle catene, la carne vinta, lo sguardo incrinato. . Uscì dalla prigionia non come chi ritorna, ma come chi sopravvive appena. . E mi domando: in quale angolo si è smarrita la memoria? Chi ha chiuso la porta al tremore dei nonni? Chi ha lasciato cadere nella polvere le parole che ammonivano dello stivale sospeso nell’aria? . Sono cresciuta tra storie di ferro e silenzio, tra nomi che la paura pronunciava a bassa voce. Ho imparato che la libertà non è un dono perpetuo, ma una fiamma fragile che chiede vigilanza. . Quando venne il giorno di scegliere, la mia mano non esitò. Nel mio orecchio ardevano ancora le voci antiche, come campane che battono il tempo. . Perché chi ha ascoltato lo scricchiolio delle catene non scambia l’eco del passato per promessa di futuro. . DE HIERRO y SILENCIO . La memoria es un río subterráneo que a veces calla pero nunca se extingue. . Escucho las voces quebradas de quienes padecen la sombra, los cuerpos marcados por la noche y por el hierro obstinado del poder. Entonces regresa el relato antiguo: un hombre despojado de su nombre, arrastrando los tobillos heridos por el peso infame de los grilletes, la carne vencida, la mirada rota. . Salió del encierro no como quien vuelve, sino como quien apenas sobrevive. . Y me pregunto: ¿en qué esquina se extravió la memoria? ¿Quién cerró la puerta al temblor de los abuelos? ¿Quién dejó caer al polvo las palabras que advertían sobre la bota suspendida en el aire? . Crecí entre historias de hierro y silencio, entre nombres que el miedo pronunciaba en voz baja. Aprendí que la libertad no es un don perpetuo, sino una llama frágil que exige vigilancia. . Cuando llegó el día de elegir, mi mano no dudó. En mi oído ardían aún las voces antiguas, como campanas golpeando el tiempo. . Porque quien ha escuchado el crujir de los grilletes no confunde el eco del pasado con promesa de futuro.
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Di ferro e silenzio nasce da una memoria ereditata: dai racconti ascoltati nell’intimità familiare e dal peso invisibile che quelle parole lasciano in chi viene dopo. Non è un testo sul passato, ma sulla responsabilità del ricordare. Tra il ferro e il silenzio si trasmette qualcosa che va oltre il dolore: si trasmette coscienza. La memoria, quando non viene abbandonata, diventa scelta e atto etico. Perché dimenticare non significa soltanto perdere il ricordo: significa permettere che la storia ritorni.

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L'autore
Arelys Agostini

Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel

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