Di ferro e silenzio
La memoria è un fiume sotterraneo
che talvolta tace
ma non si spegne.
.
Ascolto le voci spezzate
di chi abita l’ombra,
i corpi segnati dalla notte
e dal ferro ostinato del potere.
Allora ritorna un racconto antico:
un uomo spogliato del proprio nome,
i polsi e le caviglie feriti
dal peso infame delle catene,
la carne vinta,
lo sguardo incrinato.
.
Uscì dalla prigionia
non come chi ritorna,
ma come chi sopravvive appena.
.
E mi domando:
in quale angolo si è smarrita la memoria?
Chi ha chiuso la porta
al tremore dei nonni?
Chi ha lasciato cadere nella polvere
le parole che ammonivano
dello stivale sospeso nell’aria?
.
Sono cresciuta tra storie di ferro e silenzio,
tra nomi che la paura pronunciava a bassa voce.
Ho imparato che la libertà
non è un dono perpetuo,
ma una fiamma fragile
che chiede vigilanza.
.
Quando venne il giorno di scegliere,
la mia mano non esitò.
Nel mio orecchio ardevano ancora
le voci antiche,
come campane che battono il tempo.
.
Perché chi ha ascoltato
lo scricchiolio delle catene
non scambia l’eco del passato
per promessa di futuro.
.
DE HIERRO y SILENCIO
.
La memoria es un río subterráneo
que a veces calla
pero nunca se extingue.
.
Escucho las voces quebradas
de quienes padecen la sombra,
los cuerpos marcados por la noche
y por el hierro obstinado del poder.
Entonces regresa el relato antiguo:
un hombre despojado de su nombre,
arrastrando los tobillos heridos
por el peso infame de los grilletes,
la carne vencida,
la mirada rota.
.
Salió del encierro
no como quien vuelve,
sino como quien apenas sobrevive.
.
Y me pregunto:
¿en qué esquina se extravió la memoria?
¿Quién cerró la puerta
al temblor de los abuelos?
¿Quién dejó caer al polvo
las palabras que advertían
sobre la bota suspendida en el aire?
.
Crecí entre historias de hierro y silencio,
entre nombres que el miedo pronunciaba en voz baja.
Aprendí que la libertad
no es un don perpetuo,
sino una llama frágil
que exige vigilancia.
.
Cuando llegó el día de elegir,
mi mano no dudó.
En mi oído ardían aún
las voces antiguas,
como campanas golpeando el tiempo.
.
Porque quien ha escuchado
el crujir de los grilletes
no confunde el eco del pasado
con promesa de futuro.
©
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L'autore
Arelys Agostini
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
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