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Fantasia 6 marzo 2026 · lettura 3 min · 84 letture

Remare contro il vento

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Arelys Agostini 691 poesie pubblicate
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Mulán cammina sull’argilla antica; la terra pulsa sotto il suo passo. Non è polvere: è tempo che respira con voce oscura e alito d’origine. . Sotto i suoi piedi si destano i sentieri un tempo attraversati nel silenzio; la guerra ancora mormora nelle ossa come un tamburo lontano che non tace. . Porta con sé un bagaglio senza peso, cenere lieve attorno all’anima; gli anni non abitano le mani, ardono quieti dentro il sangue. . Depose la spada accanto al fiume immobile, credendo di lasciare anche la ferita; ma ciò che l’anima apprende nella lotta rimane acceso sotto la pelle. . Tentò di addormentare il dolore tra foglie secche, chiuderlo nello scrigno dell’impossibile; ma la memoria, acqua paziente, ritorna sempre al corso che la chiama. . L’acqua non ferisce quando trabocca: reclama soltanto il proprio fluire. Così la vita chiama dall’interno, bussando a porte invisibili. . Si ferma. Ascolta. L’aria vibra. Tra il petto e il cielo si tende un filo. Solleva il volto in gesto raccolto: non cerca l’altezza, la risveglia in sé. . Non è più la guerriera a respirare, ma la donna che ritorna al proprio nome; l’armatura cade come memoria e il vento riconosce la sua vera forma. . Qualcosa si apre, non il cielo, ma lei; una preghiera muta si solleva. Le ombre che la tennero a lungo prigioniera diventano nebbia sull’orlo dell’aurora. . Comprende allora: ogni ombra fu maestra, ogni silenzio una soglia attraversata; nessuna lotta fu perduta, nessuna ferita priva di senso. . Dentro di lei germoglia un nuovo segno, un sentiero non inciso dagli uomini, ma dalla coscienza che si accende: sorgente senza età dove l’essere beve del proprio fluire per rinascere. . Respira a fondo. Ancora conosce la notte che la lasciò senza luce né ascolto; ma quando la radice tocca l’ombra inizia inevitabile l’ascesa. . Allora si erge, rito senza testimoni; l’antico peso cade come paglia. Impugna il remo invisibile dell’animo e avanza contro il vento consacrato. . Remare contro il vento, non per piegarne la forza errante, ma per apprenderne la melodia. . Nel profondo arde la sua guerriera, fiamma serena che mai si spegne. Ricorda Zhuangzi presso il fiume eterno: chi nulla trattiene, nulla perde. . L’acqua scorre perché nulla possiede, il vento canta perché non ha forma. . Così prosegue, pura traversata. Ignora il porto, ma non la via: ogni urto dell’aria la rivela, ogni passo la rende più desto, remando verso se stessa nell’invisibile.
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- SENDEROS DE GIUNG XIX - Ode a Hua Mulán; leggendaria eroina cinese Zhuangzi (Chuang Tzu)- filósofo taoísta

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L'autore
Arelys Agostini

Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel

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