Ammetto - Ikigai
Ammetto la mia crepa senza vergogna:
a volte la tristezza attraversa il cielo
come una nube lieve e passeggera.
La lascio andare; l’azzurro ritorna sempre.
.
Non chiamo infelicità il giorno
quando il vento si fa contrario.
Imparo dal mutare delle ore:
la vita non deve nulla, insegna.
.
Non tutti comprendono il mio cammino.
Sono radice che insiste sotto terra,
domanda che non accetta forme imposte.
Preferisco sbagliare restando me stessa.
.
Con chi amo sono riso aperto,
parola chiara, gesto senza chiavi.
Sono pochi, sì, gli amici veri,
ma in loro la lealtà fiorisce.
.
L’odio non ha mai avuto posto alla mia tavola,
né il rancore né l’invidia.
E se l’amore un giorno ferisce a fondo,
strappo la spina e la affido al vento.
.
Molti nomi hanno cercato di coprirmi.
Io sorrido appena e continuo il cammino:
ogni giudizio nasce dal suo peso,
ogni sguardo dalla propria ombra.
.
Così cammino con i miei difetti
e con i sogni che ancora mi sostengono,
scegliendo sempre l’armonia
in questa breve stazione chiamata vita.
.
Perché un giorno arriverà l’ultimo treno;
nessuno sa quando né da dove.
E allora vorrei restare nei miei cari
non per ciò che sono sembrata,
.
ma per ciò che sono stata davvero:
un essere umano colmo d’amore.
.
Imperfetta, forse.
Ma fedele a quel battito.
.
ADMITO - IKIGAI
.
Admito mi grieta sin vergüenza:
a veces la tristeza cruza el cielo
como nube leve y pasajera.
La dejo ir; el azul siempre regresa.
.
No nombro infelicidad al día
cuando el viento se vuelve adverso.
Aprendo del giro de las horas:
la vida nada debe, sólo enseña.
.
No todos comprenden mi camino.
Soy raíz que persiste bajo tierra,
pregunta que no acepta moldes ajenos.
Prefiero errar siendo fiel a mí misma.
.
Con quienes amo soy risa abierta,
palabra clara, gesto sin cerrojos.
Son pocos, sí, los amigos verdaderos,
pero en ellos la lealtad florece.
.
El odio nunca ha tenido mesa,
ni el rencor ni la envidia compañía.
Y si el amor un día hiere hondo,
arranco la espina y dejo al viento.
.
Muchos nombres quisieron cubrirme.
Sonrío apenas y sigo andando:
cada juicio nace de su carga,
cada mirada de su propia sombra.
.
Así camino con mis defectos
y con los sueños que aún me sostienen,
eligiendo siempre la armonía
en esta breve estación llamada vida.
.
Porque un día llegará el tren final;
nadie sabe cuándo ni desde dónde.
Entonces quiero quedar en los míos
no por lo que aparenté en el mundo,
.
sino por lo que fui, sencillamente:
un ser humano lleno de amor.
.
Imperfecta, tal vez.
Pero fiel a ese latido.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
A
Tutte le opere →
L'autore
Arelys Agostini
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!