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Amore 17 marzo 2026 · lettura 3 min · 109 letture

Donde la lluvia recuerda tu nombre

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Arelys Agostini 691 poesie pubblicate
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En el alféizar gris se inclina el día, y el viento anuncia sombras en la piel; la tarde se deshace en lejanía mientras la lluvia aprende a florecer. . Los árboles se agitan sin consuelo, desnudan su memoria en espiral, y cae sobre la tierra, lento, el duelo como un manto de hojas sin final. . Allí se sienta, quieta, sin medida, contando las heridas del ayer; la paz le habla en voz casi dormida, como un latido tibio al anochecer. . Quisiera que la lluvia la nombrara, lavara el rastro oscuro del dolor, que en cada gota el alma germinara y devolviera intacto su fulgor. . Cierra los ojos: vuelve aquel abrigo, la voz que fue refugio y claridad; amor que aún respira, aunque cautivo del tiempo y de su dura voluntad. . Le escribe en el silencio de su herida, con tinta hecha de ausencia y de temblor: ¿En dónde estás, si aún siento que me habitas, si aún te reconstruyo en mi interior? . Y el nombre amado arde entre sus manos, como cera encendida en soledad; lo moldea en sus sueños más humanos, lo salva del olvido y de la edad. . La noche cae lenta en su mirada, la lluvia besa el rastro de su voz; y en medio de la sombra desatada persiste, intacto, el eco de los dos. . No importa el tiempo, piensa, ni la herida, ni el peso de los años al pasar; si en lo profundo intacta sigue viva la forma en que aprendió a amar. . DOVE LA PIOGGIA RICORDA IL TUO NOME . Sul davanzale grigio si piega il giorno, e il vento porta ombre sulla pelle; il tempo si dissolve tutto attorno mentre la pioggia impara a far nascere stelle. . Gli alberi tremano senza conforto, spogliano i ricordi nel vento che va, e cade sulla terra, lento e assorto, un manto di foglie che fine non ha. . Lei resta immobile, quasi sospesa, contando le ferite del passato; la pace le parla, lieve e indifesa, come un battito caldo e mai spezzato. . Vorrebbe che la pioggia la chiamasse, lavasse via ogni traccia di dolore, che in ogni goccia l’anima sbocciasse restituendo intatto il suo splendore. . Chiude gli occhi: ritorna quel rifugio, la voce che fu luce e verità; amore che respira, pur nel buio del tempo e della sua rigidità. . Gli scrive nel silenzio della ferita, con inchiostro di assenza e di tremore: Dove sei, se dentro me hai ancora vita, se ti ricreo sempre nel mio cuore? . E il nome amato arde tra le mani, come cera accesa in solitudine; lo plasma nei suoi sogni più umani, lo salva dal tempo e dall’abitudine. La notte scende lenta nel suo sguardo, la pioggia sfiora il suono della voce; e dentro l’ombra, fragile ma saldo, rimane intatto ciò che un tempo fu luce. . Non conta il tempo, pensa, né il dolore, né gli anni che si perdono nel mare; se in fondo al cuore vive ancora l’amore nel modo in cui ha imparato ad amare.
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Valencia 2002

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L'autore
Arelys Agostini

Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel

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