Semillas de haibun - Déjá vu
Sebastian respira
l’aria gelida del mattino.
Nevica.
Il freddo insiste
sul volto,
e il vento,
tagliente,
lo chiama.
Si stringe nel cappotto,
affretta il passo,
ma non è l’inverno
a inseguirlo.
È altro:
una memoria senza forma
che ritorna
senza giungere.
Un tremore nel tempo,
ombre di colore
sfiorano il vissuto,
come se qualcosa,
molto antico,
guardasse da dentro.
E in quell’istante sospeso,
la domanda:
se queste tracce
non siano nate qui.
©
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L'autore
Arelys Agostini
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Ricca di significati, molto apprezzata (Laura Sensoli)
Commenti (1)
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Pierfrancesco Roberti7 giugno 2026
bellissima lirica versi miracolosi ed intensi che emozionano il lettore complimenti
