Attesa (endecasillabi)
Dolce compagna di viaggi terreni,
non mi tradisti, da me non fuggisti;
alito freddo spense linfa viva
tenera fonte dell’ardente amore.
Triste pensiero, brivido percorre
un corpo stanco e privo di futuro.
All’improvviso, scomparsa, rimpianta,
amorevole torna la tua voce:
il desiderio, non frutto d’inganno,
chiama il mio nome, una volta sola.
Un profumo mi sfiora e passa lieve,
lacrime amare bagnano occhi spenti.
Passano lente le ore d’ogni giorno:
inutili progetti senza vita
in stanze fredde gelide di affetto.
Lassù, in cima alla calda collina,
la terra con il sole fa da scudo
alle intemperie di forti tempeste.
Malinconia, come peso lieve
viva in eterno, a consolar chi piange
smarrito, per un’anima perduta.
Tornerà l’angelo in luce novella
oltre le gemme della volta buia.
©
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L'autore
Luciano Vacca
Nom ho molto da dire sulle vicende della mia vita, non sono interessanti. Sono nato il 10 Ottobre 1931, la mia prima poesia: 9 Agosto 2024.
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Versi dolcissimi. (Ausilia Giordano)
Commenti (1)
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Ausilia Giordano28 giugno 2026
Dolore, nostalgia, attesa infinita e paziente, si leggono in questi dolcissimi versi. Un rimpianto? No, desiderio di un ritorno per un rinnovato incontro, velato da malinconia e tristezza. Complimenti.
