Nella mano, una matita
Saverio Chiti
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ogni volta, alla sera
mi addormento da solo
e nella mano una matita,
non so come mai capita lì
nella mia mano, so solo
che a ogni risveglio
cambia colore
ecco che nelle notti grigi
così piene di dolore
io mi addormento
con in mano una matita nera
e nelle notti spensierate
e così piene di gioia
è la matita gialla
che mi tiene compagnia
mentre nelle nottate
in cui sogno di te
mi accorgo che in pugno
tengo stretto quella rosa
come fosse un complemento
a tutto l’amore che c’è in me
a volte
quando sono triste
e mi addormento
senza conoscere
il tempo che scorre
nelle ore della notte
è la matita viola
che tengo in pugno
come se tutto avesse bisogno
del caldo colore
o quantomeno
quel pizzico di gioia
di un arancio
screziato di bianco
e quando al sorgere del sole
dopo essermi coricato
così stanco
da non ricordare nulla
è la matita rossa
che ritrovo al mio fianco
e così i tanti fogli
dispersi nel letto
laddove con cura
ho riversato
questi miei versi
figli di una notte
forse ai più oscura,
ma non per me
che d’ogni matita
con pudore
ne ho trovato la giusta casa
qui, sul mio cuore.
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L'autore
Saverio Chiti
“ Il mare è immensa gloria, anche per chi crede d’essere solo acqua “ Non so se tuttora nuoto, e quindi ancora oggi vivo la mia ragione d’essere acqua, oppure il mio io trova rifugio nelle onde del mare, nel dubbio mi specchio in ogni pelago. Amo riflettere ad alta voce, mi aiuta a vivere il silenzio, nonostante spes
Commenti (1)
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Ausilia Giordano21 luglio 2026
Nostalgia e dolore, ma anche infinita introspezione e riflessione si muovono in questi versi con ritmo libero. La lontananza dall’amata fa vivere e rivivere al poeta sensazioni molteplici, che lui trasforma come per gioco e illusione in un oblio finto o reale. Complimenti all’autore.

