Il canto dei primi principi
Marcella Usai
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O dell’Universo ineffabile radice,
principio che non ha principio,
tu ti celi nello stesso istante in cui ti sveli.
Dall’Umore primario traesti ogni forma,
grembo profondo che nutre la terra.
«Dall’Uno sorge ogni cosa, nell’Uno ogni cosa ritorna.»
Ti facesti poi Fiamma vivente ed inesausta,
fiume perenne ove l’onda svanisce e rinasce:
nulla resta uguale, e il Mutamento è la tua legge.
«Dall’Uno sorge ogni cosa, nell’Uno ogni cosa ritorna.»
Eppur, dietro la maschera mutabile delle stagioni,
ti ergi come Sfera indivisibile e compiuta:
il Pieno immutabile che ignora la morte e il nulla.
«Dall’Uno sorge ogni cosa, nell’Uno ogni cosa ritorna.»
Governata dall’Amore che unisce, dalla Discordia che separa,
intessi la materia e il Vuoto in una danza senza fine.
E in questo sacro e maestoso teatro,
l’uomo non è che il tuo specchio:
la Natura che apre gli occhi
e finalmente contempla se stessa.
«Dall’Uno sorge ogni cosa, nell’Uno ogni cosa ritorna.»
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Marcella Usai
Dalla mia penna scaturisce una miriade di emozioni; il dolore, la gioia, la speranza. Quando esprimo i miei pensieri sento di essere in armonia con l’universo. Lascio scorrere i rivoli dell’anima sino ad infrangersi in mille goccioline su argentei ciottoli.
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