I miliardi di anni che saranno

Non si perde o non si vince nella vita,
conviene prenderla come viene.
Abbiamo ereditato una vita già fatta
e la viviamo a rate anche pesanti.
Di tanti luoghi immersi nel tempo
ora lascio alle spalle città, strade e porti.
Della porta del passato ho buttato le chiavi
ma resto innamorato della mia vita
con la voglia di ridere, mangiare, amare,
magari correre o dormire nei campi,
tuffarmi in mare e sentire sulla pelle
il sole caldo e la fresca acqua spumosa.
I piedi leggeri nello specchio della notte
quasi una pura assenza trasparente
non mi allarma il buio che lievita e m’invade
e brindo ai miliardi d’anni che saranno...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
