Mani d’argilla
Marcella Usai
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Un calcare arido ci tiene fermi
ciascuno al suo cespo di spine
mentre l’illusione delle parole
sembra colmare la crepa del muretto.
Ci parliamo di là dalla rete
ma la vita ha le sue radici
in un terreno diverso
dove la zolla s’indurisce e non cede.
Spargiamo un polline secco nell’aria
un effluvio di speranza che sfuma
tra le gazzarre dei gabbiani.
Vorremmo che i semi
trovassero un varco
un anello che non tiene
nell’ingranaggio del tempo.
Ma non c’è forza
nelle nostre mani di argilla.
Tutto è consegnato
alla raffica del grecale
al vento indifferente
che spazza la distesa
e decide anarchicamente
se salvarti o disperderti nel nulla.
©
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L'autore
Marcella Usai
Dalla mia penna scaturisce una miriade di emozioni; il dolore, la gioia, la speranza. Quando esprimo i miei pensieri sento di essere in armonia con l’universo. Lascio scorrere i rivoli dell’anima sino ad infrangersi in mille goccioline su argentei ciottoli.
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