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Introspezione 7 settembre 2026 · lettura 1 min · 55 letture

Liuto di latta

Marcella Usai 346 poesie pubblicate
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Il pensiero non si scioglie resta un groviglio di fusti secchi in fondo alla gola. Cercavo una crepa nella rete un piccolo varco di luce per lanciare il mio grido oltre la nebbia che impietrisce i campi. Invece la mia parola è una pietra fessa un soldo spento che risuona sul marmo. Cammino sola tra i muretti d’orto sfioro i cocci affilati provo un canto stonato sul mio liuto di latta ma per la gente della piazza è una ridicola danza per le stelle lassù, un ronzio che non vince la notte. L’esatta misura di ciò che mi brucia dentro mi scivola tra le dita come l’acqua chiara del torrente. Eppure, sotto questo guscio privo di voce mentre l’anima si rannicchia nel suo inverno dietro il muro della vita sento premere le radici nel buio aspettano solo il disgelo per fare del mio silenzio un’erba fortissima e verde.
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L'autore
Marcella Usai

Dalla mia penna scaturisce una miriade di emozioni; il dolore, la gioia, la speranza. Quando esprimo i miei pensieri sento di essere in armonia con l’universo. Lascio scorrere i rivoli dell’anima sino ad infrangersi in mille goccioline su argentei ciottoli.

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Commenti (2)

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carla composto7 settembre 2026

una bella lirica che potrei far mia, sempre brava la poetessa ad arrivare al cuore di chi legge complimenti

Alberto De Matteis8 settembre 2026

Altra poesia "Liuto di latta" nella quale l'Autrice Marcella Usai, attraverso un poetare ineguagliabile di creatività poetica, espone il suo modo di essere e di sentire in un mondo privo ormai di quei valori che un tempo costituivano l'essenza assolutamente non negoziabile. Liuto di "latta" e non di "legno"...parole vuote, parole stonate, parole che il vento disperde, e non parole che possano incidere positivamente in un contesto umano. E la metafora del liuto di latta, originale ed appropriata, esprime appunto un certo disagio, mentre la parola di Marcella USAI è chiara, limpida, come il suono del liuto di legno. Eppure lei si percepisce come voce stonata, mentre va in cerca di un varco di luce per lanciare il suo grido, grido di speranza in un mondo che ha perso ormai ogni stimolo. No! La tua voce non è stonata; è una riflessione forte che tu lanci al mondo e da questo tuo seme, che tu chiami "silenzio", ma è un silenzio assordante, nascerà un'erba fortissima e verde, uscirà un nuovo mondo fatto di solidarietà e fratellanza. Ed è proprio questo il messaggio che io leggo in quest'opera meravigliosa della nostra poetessa Marcella USAI, a cui va un sincero elogio.