Il mio nome è il varco
Marcella Usai
358 poesie pubblicate
+ Segui
Io donna come tutte, fatta di terra e di vento,
porto scarpe comode per camminare sui cocci del mondo.
Non cercatemi nei registri della storia calcolata
io sono qui per compiere qualcosa che non ha un prezzo
un compito antico, scritto sotto le mie costole.
Sono venuta a testimoniare lo sgretolarsi dell’ orizzonte
a bagnare i fiori sul balcone mentre fuori tutto impallidisce.
Porto con me la mia vecchia ingenuità
quello sguardo teso che credeva ai miracoli
e che il mondo chiamava errore o debolezza
ma era invece la mia bussola segreta
la forza pulita che mi ha salvata dal buio.
Il mio mandato non è la pace del sonno
ma la vigilanza nell’ora in cui il sole abbaglia.
Non devo salvare un impero, forse solo una briciola
ma accetto questo mio cammino allo scoperto
questa mia carne che impara a cantare.
Perché essere un miracolo che si dimentica di esserlo
è il lavoro regale, severo,
che sono venuta a compiere qui.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Marcella Usai
Dalla mia penna scaturisce una miriade di emozioni; il dolore, la gioia, la speranza. Quando esprimo i miei pensieri sento di essere in armonia con l’universo. Lascio scorrere i rivoli dell’anima sino ad infrangersi in mille goccioline su argentei ciottoli.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
