Solo parvenza
Ausilia Giordano
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Qual falce affilata e tagliente
eran le tue contenute parole,
mentre volgevi lo sguardo a ponente.
Penava la siepe fiorita di viole.
Desideravi al mio cuor ritornare,
lo coglievo nel tremolio della tua voce,
e chieder perdono stentavi ad osare,
ponendo il mio spirito ancora in croce.
Un velo opaco di ripensamenti
tra noi si stendeva e ci distanziava
ad acuire i dubbi e i tormenti
mentre la rete le sue maglie dilatava.
Più non ero il seducente pianeta
intorno al quale il tuo cuore orbitava,
era ormai differente e vaga la tua meta,
e sempre la tua anima a me ti riportava.
Intorpidite eran le mie sensazioni
e tu eri per me sol dolente parvenza.
Spente e inconsistenti le tue soluzioni.
E lì ti lasciai, di te ben potevo fare senza.
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L'autore
Ausilia Giordano
Commenti (1)
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Pierfrancesco Roberti22 settembre 2026
bellissima lirica vis spirituale che colpisce al cuore congratulazioni

