A mio figlio
Solitario di notte
scrivi poesie
non bastano rime
per seguire la strada
tortuosa la tua
- mente d'artista-
parole come pennelli
dipingono un'anima
che irrequieta trasgredisce
-le spandi nell'aria-
parole come ceselli
intagliano energici pensieri
che bocca vuol tacere
-le spandi nel vento-
parole come scalpelli
incidono retoriche figure
che musa suggerisce
-artista sognatore-
incontrando la vita
hai trovato il dolore
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Commenti (1)
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Paolo Ursaia16 febbraio 2008
Emozione, struggente affetto, in bei versi, armoniosi. Molto piaciuta
