'Nzegnamoli a 'nzegna'!
So’ tempi duri pe’ li professori,
che c’hanno mo le classi de scolari,
un po’ de tutti quanti li colori,
neri, gialli, turchini e cacchi vari.
E manco sanno scrive li diari,
st’alunni che tte vengheno da fori,
così er maestro je dice somari,
nun sete cittadini tricolori.
Drento 'st ’Itaja tra le tante sole,
c’avemo tutta quanta l’istruzzione,
piena de ragnatele de parole.
Lo vojo di’ senza fa ‘n porverone,
e ppuro s’a qquarcuno je po’ dole,
‘nzegnamo a l’inzegnanti a ffa’ lezzione!
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L'autore
Gian Franco Dandrea
Fissare su carta mediante parole, le emozioni di un momento, le vibrazioni dell'anima, il recondito sentire, è come mettere insieme le tessere di un mosaico, è come dipingere o creare musica. Ecco, la poesia è tutto questo messo insieme, i versi danno colori, note musicali, vibrazioni al cuore, è una festa multimediale
Commenti (1)
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M
Manuela Magi16 febbraio 2008
Simpaticissima realtà che raccontata in vernacolo assume un aspetto meno drammatico.Condivido la chiusa anche se con dispiacere.