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Riflessioni 16 febbraio 2008 · lettura 1 min · 872 letture

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Antonio Sammaritano 134 poesie pubblicate
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Vecchia cieca biascicante e matta, come fili rigidi strappi le tue rughe. Fili d’impedite fughe, come vuoti carapaci di tartarughe : tombe e ripari. Tu, vecchia, indurita argilla, se nel mare lenta poi ti immergi con gesto eterno spezzi la tua placenta, mi porti fuori dal ventre rinnovato. Mi mostrerai consunte navi andare a picco, spalle di catrame più del nero, aghi di pino e abiti da sposa, sacchi di bugie di una Parigi, l’ottenebrarsi di chi veste a scacchi. E al mio frantoio saranno olive vere, un nuovo faro per guardarci dentro, esorcizzare con un pianto condiviso e un orgasmo senza promesse e messe. Con un amore che comunque sia, erigerò tremila altari ad una madre e un cuore per una sola noce, per una voce che fa dimenticare un ricordo che si lustra all’occasione.
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L'autore
Antonio Sammaritano

Antonio Sammaritano nasce a Mazara del Vallo nel 1960 dove è sempre vissuto.Separato, ha due figlie che adora: Clara (la prima a cui sottopone in visione i suoi lavori) e Giulia. Dopo l’esperienza universitaria inizia ad insegnare in forma privata Matematica e informatica di base. Oltre alla letteratura ama dipingere,

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