Il vento di aprile
Mattina di rose bagnate
sospiri lenti d'un pianoforte,
l'immagine che passa sorride
toccata dai raggi del sole
Ricordo il vento di aprile
chiuso in quelle pallide stanze,
dal vetro i colori mutavano
intorno era tutto fermo
Parole di speranza
uscivano senza vergogna,
volendo un sussulto
dentro occhi già spenti
Niente sembra più allora
sulle ali d'un pensiero,
cercare ancora risposta
è come spiegar fantasia
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!