Il disperato amor
Pio De Michelis
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Tante fiate, il sol ridente
nel cielo apparso era,
dal di', che miei occhi
illuminati s'erano,
rimirando lo suo angelico viso.
Mai, non pensato l'avea,
e in sogno la sua candida imago,
più volte sfiorato avea.
Ah malvagia illusion
di riaverla tra mie braccia,
tu ingannar mi volesti!
Quant'omai un di
alla sera cedea,
il suo volto da
quinci rimirar potei,
mio pugno dir non sa',
cio' che dentro provai,
a tremar cominciai e
dentro a ribollir prese,
la gelida rossa mia linfa.
Sicche, lei mi chiese: "Cos'hai? ",
rispuosi io: "L'Amor che mi molesta"
da tal istante, il suo guardo fuggente
divenne, e a rider prese
coll'altro compagno dell'eta' novella.
Un amarezza si' forte mi colse,
che parlar più non potei,
i miei lumi più fiate i suoi incontrar vollero,
ma invano,
di lei solo l'ambrosia sentir potei,
e in mia arma serbarla.
Lusingarmi ancor mi voglio,
ma lo spirto è gia lasso,
e il cor si ribella.
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L'autore
Pio De Michelis
Al secolo Salvatore B. nasce nel 1989 a Caltanissetta, nel centro dell'assolata Sicilia. Attende agli studi tecnici presso l'Istituto Tecnico Industriale del suo paese natale e nel Marzo del 2011 consegue la laurea triennale in Ingegneria elettrica presso l'Universita' di Palermo. Accanito sostenitore dell'amore d'alt
Commenti (1)
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Paolo Ursaia17 febbraio 2008
Un menestrello rinascimentale... quasi un dolce stil novo. Originale poesia, letta volentieri

