Ho bisogno di una maschera d'ossigeno
e che forse
ora che ho bevuto un po'
riuscirò a respirare sulla carta
ci voglio provare
a raccontarmi ancora
così, da dilettante
ma si
mi ci voglio tuffare
in questo groviglio
di parole sceme
fregandomene di tutto
fregandomene di me stessa
del giudizio
e che forse
avrei bisogno di liberarmi un po'
sbottonare la camicia
allentare la cintura
e gridare...
per ore ed ore
cosi come grida il gallo alla mattina
o il lupo nella notte
anch'io vorrei gridare alla natura
”ma perché? !
dimmi perché ho questo peso in petto”
il brutto è
che si respira sempre
solo a metà
questa carta no
non mi aiuta a respirare...
©
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Commenti (2)
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Zima21 febbraio 2008
spesso si avverte questo peso nel petto del quale però non si riesce a trovare una ragione, per questo è facile immedesimarsi in questo testo sentito. la considerò però una riflessione di prosa spezzata in versi (se si prova a rincollare i versi su un'unica riga la scrittura corre liscia come l'olio) , uno sfogo di cui sicuramente l'autrice aveva bisogno, ma che forse, a mio modesto parere, starebbe meglio pubblicato in un blog.
N
Nicomar22 febbraio 2008
esempio di poesia che và altre ogni schema preconfezionato; apprezzati lo stile e la stesura; molto sentiti i contenuti e i messaggi comunicati dallo scritto…
